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PDVSA
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mwbqPetróleos de Venezuela, S.A. (mwbgPDVSA) è la mwbwcompagnia petrolifera mwcastatale mwcqvenezuelana. Conduce attività nel campo dell'esplorazione, produzione, raffinazione ed esportazione del mwcgpetrolio, così come anche l'esplorazione e la produzione di mwcwgas naturale. La PDVSA domina l'industria petrolifera del Venezuela, il quinto maggiore esportatore di petrolio al mondo.
L'industria petrolifera fu nazionalizzata nel 1974 durante la presidenza di mwdqCarlos Andrés Pérez Rodríguez del partito mwdgAzione Democratica.
La PDVSA ha anche acquistato il 50% della compagnia mweastatunitense di raffinazione e distribuzione di mweqbenzina Citgo dalla Southland Corporation nel 1986 e il restante 50% nel 1990.
Contents
• Note
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Introduzione
Il Venezuela ha 80 mwfwmiliardi di barili di riserve di petrolio, secondo le stime di PDVSA, sono le maggiori nell'mwgaemisfero occidentale e complessivamente (p. es. conteggiando il crudo leggero mwgqsaudita e mwggiracheno assieme a quello extra-pesante dell'mwgwOrinoco) è pari a circa la metà del totale.
Questo rende il Venezuela il quinto paese al mondo come riserve provate di idrocarburi convenzionali. Include anche una stima di circa 235 miliardi di barili di petrolio extra-pesante simile a mwhqbitume, presente nella fascia petrolifera dell'Orinoco, che il Venezuela dichiara come avente le maggiori riserve di mwhwidrocarburi nel mondo. Il Venezuela possiede anche 150 mwiatrilioni di mwiqpiedi cubici di riserve di gas naturale.
PDVSA ha una capacità produttiva (includendo le associazioni strategiche e gli accordi operativi), di 4 mwiwmilioni di mwjabarili al giorno (600.000mwjq m³). Ufficialmente la produzione è di circa 3,3 milioni di barili al giorno, anche se molte fonti secondarie come la mwjgOPEC e la mwjwEIA collocano la produzione del Venezuela ad un livello minore, di circa 500.000 barili/giorno inferiore al dichiarato.
Storia recente
Lo sciopero
Nel dicembre del 2002 molti tra i manager, ingegneri e impiegati di PDVSA (seguendo istruzioni del sindacato di centro CTV) chiusero fuori dalle porte delle varie raffinerie, campi petroliferi ed installazioni varie, i lavoratori tecnici per fare pressioni sul presidente venezuelano mwlaHugo Chávez in modo da indurlo a rassegnare le temporanee dimissioni e istituire nuove elezioni (fuori dai termini stabiliti dalla nuova costituzione). Il motivo fu che questa compagnia era sempre stata totalmente indipendente dai vari governi che si erano succeduti democraticamente, così come le nomine del presidente e dei dirigenti, tutti tecnici di altissimo livello. Invece Chavez chiese a tutti la tessera del partito e in blocco tutti si rifiutarono.
La produzione di petrolio cessò totalmente per più di due mesi. L'accesso al cuore del sistema informatico dell'azienda, gestito da una società chiamata mwlgIntesa, il cui 60% delle azioni è detenuto dall'azienda statunitense SAIC, era disponibile solo ad un ristretto numero di persone decise dalla SAIC, che avevano tutte aderito alla sciopero. Una volta riacquisito il controllo del sistema informatico la direzione della PDVSA accusò mwmaIntesa di aver cambiato i codici di accesso da remoto senza autorizzazione e di aver effettuato operazioni di mwmqsabotaggio atte a bloccare o danneggiare gli impianti.cite-ref-1[1]cite-ref-2[2]
Nel corso degli anni le complesse strutture di raffinazione ed estrazione petrolifera (un paese con pozzi "anziani", che necessita di delicate tecnologie come la reiniezione di vapore nei pozzi e altre tecnologie di estrazione ad alta profondità) non furono più aggiornate, riparate, e lentamente tutto il sistema di estrazione andò in abbandono. In seguito il governo licenziò in tronco 19.000 impiegati e ristabilì parzialmente la produzione con quadri e tecnici provenienti dall'esercito cubano e da altri rami del governo venezuelano. L'mwowOrganizzazione internazionale del lavoro (ILO) chiese al governo venezuelano di intraprendere "una indagine indipendente che accertasse le accuse di detenzione e tortura dei lavoratori in sciopero", nei mesi durante i quali si svolse questo sciopero.cite-ref-3[3] Lo sciopero ha causato un danno macroeconomico sostanziale, spingendo in alto la disoccupazione del 5%, che arrivò ad un picco superiore al 20% di disoccupati, nel marzo del 2003.cite-ref-4[4]
Le esportazioni di petrolio in Cina
Nel 2005 PDVSA aprì il suo primo ufficio in mwrgCina, e annunciò piani per triplicare la sua flotta di mwrwpetroliere, portandola a 58 unità.
In aprile e maggio del 2005 la PDVSA, per un accordo firmato tra i governi del Venezuela e dell'mwsqArgentina, inviò 50 milioni di mwsgtonnellate di mwswolio combustibile alla seconda, in modo da poter alleviare gli effetti della crisi energetica dell'mwtaArgentina nel mwtq2004 per un improvviso abbassamento della pressione del mwtggas naturale.
Nel novembre 2005, PDVSA e la sua sussidiaria negli U.S.A. (la Citgo), annunciarono un accordo con lo stato del mwuqMassachusetts per fornire mwuggasolio da riscaldamento alle famiglie con bassi salari di Boston con uno sconto del 40% rispetto al prezzo di mercato. mwuw Accordi simili vennero successivamente presi con altri stati e città nel nordest degli USA, che includono il mwvaBronx di mwvqNew York, gli stati del mwvgMaine, mwvwRhode Island, mwwaPennsylvania, mwwqVermont e il mwwgDelaware. Sotto questo programma, la Citgo offrì attorno a 50 milioni di galloni di petrolio da riscaldamento a prezzi inferiori a quelli di mercato, equivalenti a uno sconto tra circa 60 e 80 centesimi di dollaro a gallone.
Nel febbraio del 2006 la PDVSA completava il processo di certificazione mwxaISO 9001:2000 per il suo sistema di distribuzione.
La rimozione dall'indice Moody's
Il 28 luglio 2006 l'agenzia di ratings mwxwMoody's, in una nota destinata agli investitori internazionali, affermò di rimuovere il suo rating su PDVSA, poiché la compagnia petrolifera non forniva adeguate informazioni operative e finanziarie. La PDVSA non ha completato l'invio dei dati alla mwyaSEC della borsa americana, riguardo ai suoi risultati finanziari, questi dovevano essere consegnati entro giugno del 2005.
Suddivisione di PDVSA in otto nuove filiali
Nel luglio del 2007, il presidente mwywHugo Chávez annunciava la suddivisione e il nuovo sviluppo di alcune compagnie secondarie da parte di PDVSA. Tra queste possiamo elencare: PDVSA-ingegneria, con il compito di progettare e costruire attrezzature per tutta la mwzafiliera dell'industria petrolifera, e PDVSA-agricoltura, con la missione di eseguire esperimenti di coltivazione di mwzqbiocombustibile e di produrre mwzgetanolo come sostituto degli additivi tossici per la benzina come il mwzwMTBE (metil-terbutil-mwaaetere) che da qualche anno ha sostituito il mwaqpiombo-tetraetile come mwagantidetonante.
Presidenti di PDVSA
• Manuel Quevedo (2017-2020).
• Nelson Martínez (agosto-novembre 2017).
• Eulogio Del Pino (2014-2017).
• Rafael Ramírez (2004-2014) Ministro dell'Energia e Petrolio (2005), M.Sc. Politica energetica - UCV, B.Sc mwdgIngegneria meccanica - mwdwULA.
• Gastón Parra Luzardo (2002) Vice-mwgaRector-Academica - LUZ (1980-1984), Decano della Scuola di mwggScienze Sociali - LUZ (1972-1975). Lic. Economia - LUZ.
• Guaicaipuro Lameda (2001) mwhaBrigadiere generale dell'Ejército de Venezuela.
• Héctor Ciavaldini (2000).
• Roberto Mandini (1999).
• Luis Giusti (1994-1998) M.Sc. mwigIngegneria petrolifera - mwiwUT, B.Sc mwjqIngegneria petrolifera - LUZ
• Gustavo Roosen (1992-1994) Ministro dell'Istruzione (1989), M.A. mwkgDiritto comparato - mwkwNew York University (NYU), mwlaB.A. Law - UCAB.
• Andrés Sosa Pietri (1990-1992).
• Humberto Calderón Berti (1983-1984) Ministro dell'Energia (1979-1982).
Società controllate all'estero
• Citgo Petroleum Corporation, USA - Citgo è controllata al 100% da PDVSA.
• Nynas Petroleum, Svezia - la PDVSA controlla il 50% della Nynas, assieme alla finlandese mwowNeste Oil Oyj che detiene l'altro 50%.
• Bahamas Oil Refining Company (BORCO), Bahamas - PDVSA ha il pieno controllo di questo terminale di immagazzinamento di petrolio nei Caraibi.
• Hovensa LLC refinery, US Virgin Islands - Hovensa è congiuntamente controllata da PDVSA e dalla Hess Oil Virgin Islands Corp.
• Isla refinery, Curacao - PDVSA ha in mwpwleasing la raffineria di Isla nelle ex-Antille olandesi.
Principali campi petroliferi di PDVSA
Note
cite-note-11. ↑ mwuwLa Linux box che salvò il Venezuela, articolo di Punto Informatico del 5 agosto 2005
cite-note-22. ↑ mwvwmwwamwwqDVSA rejects OPIC blackmail because of INTESA case, su mwwgpdvsa.com.
cite-note-33. ↑ mwxgmwxwmwyaUN labour agency discusses repression in Myanmar, China, Colombia, Venezuela, su mwyqun.org.
cite-note-44. ↑ mwzqmwzgmwzwVenezuela's economy shows strong signs of recovery after lock-out/strike, su mw0avenezuelanalysis.com. mw0qURL consultato il 31 dicembre 2006 mw0g(archiviato dall'mw0wurl originale il 30 dicembre 2006).
Voci correlate
Concorrenti
• mw4qAramco
• mw4wExxon
• mw5qPEMEX
• mw5wPetrobras
• mw6qGazprom
• PetroEcuador
• mw7qTexaco
• mw7wJukos
Altri progetti
Altri progetti
• Wikimedia Commons
• Wikimedia Commons contiene immagini o altri file su PDVSA
Collegamenti esterni
• Sito ufficiale, su pdvsa.com.
• PDVSA VIDEOS (canale), su YouTube.
• citerefbritannica-com(EN) Petróleos de Venezuela, SA, su Enciclopedia Britannica, Encyclopædia Britannica, Inc.